Omelia in occasione dell’Ordinazione Diaconale di Agostino Pitto

05-10-2014
Udine, 5 ottobre 2014
 
Cari fratelli e sorelle,
 
le letture della Parola di Dio, che abbiamo ascoltato, ci introducono all’ordinazione di Agostino Pitto come diacono della nostra Chiesa di Udine. 
 
La parabola evangelica della vigna ci aiuta a comprendere quanto sia importante il passo che Agostino sta compiendo e quale sarà il ministero nel quale sta per entrare con la consacrazione sacramentale a diacono. 
 
Al tempo di Gesù era diffusa la coltivazione della  vite per cui era frequente passare accanto a delle vigne, alcune ben tenute e recintate e altre trascurate e con il muro di cinta crollato. Il Signore prende spunto da ciò che tutti vedevano per la sua parabola della vigna. Descrive la storia del popolo di Dio dell’Antico Testamento con l’immagine di una vigna che Dio stesso aveva piantato con tanto amore ma l’aveva affidata ad operai malvagi che l’avevano trascurata e gravemente rovinata. Dio, però, non si rassegna mai e manda suo Figlio a piantare sulla terra una nuo-va vigna; a fondare, cioè, un nuovo popolo di Dio.  Gesù ha compiuto questa missione anche a prezzo della sua vita e nella parabola preannuncia la sua morte. Come i contadini cattivi uccisero il figlio del padrone della vigna, trascinandolo fuori dalle mura della vigna, anche Gesù sarebbe stato crocifisso sul Golgota, appena fuori dalle mura di Gerusalemme. È risorto, però, il terzo giorno e con gli apostoli, che lui stesso si era scelto, ha piantato la nuova vigna, la Chiesa. A differenza di quelli dell’Antico Testamento, gli operai scelti da Gesù sono stati buoni e fedeli; e questo più per merito del Signore che per bravura loro. Il giorno della Pentecoste, infatti, il Si-gnore risorto fece scendere sugli apostoli il suo Santo Spirito che cambiò la loro mente e il loro cuore e li rese fedeli operai della vigna del Signore. 
 
L’opera degli apostoli è continuata grazie ad altrioperai, loro successori. Anch’essi sono sempre stati scelti da Gesù e consacrati con un dono speciale dello Spirito Santo. Oggi Agostino entra a far parte di questi operai che hanno la responsabilità di coltivare la vigna del Signore. Questa è la vocazione che ha ricevuto, alla quale ha risposto con generosità, negli anni di formazione in seminario. Sta ora per ricevere, per mano del Vescovo, il dono dello Spirito Santo che lo consacrerà per sempre diacono a servizio della Chiesa di Dio che ė a Udine. 
 
Prima di essere ordinato diacono farà pubblicamenteanche la promessa di celibato, rinunciando ad una famiglia propria per dedicare tutta la sua persona e tutto il tempo di vita, che la Provvidenza gli darà, a servizio di Dio e dei fratelli.
 
Per Agostino l’ordinazione diaconale è transeunte; è, cioè, una tappa che lo porta verso il presbiterato per il quale ha riconosciuto di essere chiamato.
 
Ci stringiamo in preghiera vicino a questo giovane che consacra la sua vita a Cristo e a servizio della Chiesa, la nuova vigna del Signore. 
 
La prima preghiera che ci sale dal cuore è la lode  e il ringraziamento a Dio Padre perché non fa mancare operai per la sua vigna. Essi, come ben ci  fa capire la parabola evangelica, sono indispensabili dentro la Chiesa. 
 
Preghiamo, poi, per Agostino perché, sull’esempio di santo Stefano e di tanti altri santi diaconi, sia disponibile allo Spirito Santo che riceverà conl’ordinazione e sia, così, un buon operaio della 
vigna di Dio. Chiediamo per lui le virtù che san Paolo ci ha elencato nella seconda lettura: sia oggetto dei suoi pensieri e desideri solo ciò che èvero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato; solo ciò che è virtù. Risplendano nel suo parlare e nel suo operare questi doni dello Spirito Santo in modo che ogni persona che lo accosterà trovi in luiun servo fedele del Vangelo.
 
Sia, poi, presente in ogni circostanza e in ogni sua giornata la preghiera fatta di suppliche e di ringraziamenti. Come diacono riceve anche il ministero della preghiera da vivere fedelmente nella liturgia delle ore a nome della Chiesa e per la salvezza di tutti gli uomini. 
 
Preghiamo, infine, perché Gesù, Buon Pastore, chiami altri giovani come operai nella sua vigna. Egli ci sta donando qualche incoraggiante segnale di risposta alle nostre preghiere. 
 
In questo clima di preghiera, entriamo nella ordinazione diaconale di Agostino riconoscendo nella fede che Gesù risorto è realmente presente tra noi e pone per sempre il sigillo del suo Spirito nella vita di questo suo chiamato.